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Come fare il bagno ai gatti

Di in Animali on 30 marzo 2016

I gatti sono animali che curano molto la loro igiene personale, in qualunque momento della giornata si leccano per apparire più belli e morbidi. In alcune occasioni particolari è necessario, però, effettuare un bagno vero e proprio, soprattutto quando il felino torna a casa dopo una passeggiata in strada o in giardino o nel periodo di primavera, per evitare la diffusione di parassiti. Prima di lavare il gatto è opportuno effettuare alcune operazioni, come tagliargli in anticipo le unghie, questo per evitare che eventuali scatti di nervosismo possano ferire chi si occupa della sua toilette. Bisogna, poi, procedere riempiendo una bacinella con acqua tiepida, senza riempirla del tutto, e appoggiarla su degli asciugamani per renderla più stabile.

Recuperato il micio è bene coccolarlo un po’ e poi immergerlo nel contenitore e mantenerlo, con una presa salda, per il collo, in una posizione comoda per entrambi. A questo punto si può iniziare a lavare il corpo dell’animale e le zampe con molta cura, con l’utilizzo di un sapone specifico. Terminata questa fase bisogna risciacquarlo con acqua o con la doccia e asciugare il pelo con dei panni asciutti. Se il gatto è tranquillo si può provare ad utilizzare un asciugacapelli, ma non tutti apprezzano il rumore e il calore. Il muso, gli occhi e le orecchie, invece, possono essere lavate con un asciugamano umido, in quanto sono zone più delicate, infine, per rendere il pelo più morbido, lo si può spazzolare.

Terminato il bagnetto è importante premiare il felino con una ricompensa, soprattutto se è stato calmo e tranquillo durante le varie operazioni. Se il micio, però, non vuole proprio saperne di farsi un bagno rilassante ci sono dei metodi alternativi per pulirlo in modo efficace. Infatti, si possono utilizzare dei panni bagnati oppure si può provare a fargli uno shampoo a secco con amido di mais, che deve restare sul pelo circa 20 minuti prima di toglierlo attraverso una spazzolata. È consigliato, inoltre, effettuare questa attività in compagnia di almeno un’altra persona e di svolgerla almeno a distanza di due settimana l’una dall’altra, se proprio necessaria. Se il gatto si oppone in tutti i modi ad una pulita casalinga è bene affidarsi ad esperti toelettatori, che sanno come ottenere ottimi risultati.

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