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Combattere l’umidità in modo naturale

Di in Attività domestiche on 14 novembre 2016

L’umidità in casa e nei muri è sicuramente una rottura di scatole di una certa portata, anche perché se non trattata in modo corretto porta in seguito al ancor più disturbante fenomeno della muffa.

Fortunatamente per occuparsi di questo fastidioso fenomeno esistono delle soluzioni naturali e di conseguenza anche economici. L’unica cosa di cui si necessita per usare queste soluzioni è scoprire l’effettiva ragione per cui l’umidità si presenta.

Comunemente l’umidità nei muri si sviluppa a causa di coibentazione inaccurata, fenomeni atmosferici avversi (freddo, pioggia), e inoltre, da non trascurare, certe incurie a livello domestico.

Ci sono certe aree della casa in cui sarebbe opportuno tenere un certo comportamento per evitare umidità, particolarmente la zona bagno e zona cucina.
In queste due aree grazie agli sbalzi di temperatura e alla formazione di vapore acqueo, l’umidità è sempre in agguato, generalmente quella detta “di condensa”. Fondamentalmente la soluzione più semplice è arieggiare questi due ambienti, particolarmente dopo il bagno o la doccia e dopo o durante le operazioni di cucina.

Rimedi casalinghi all’umidità

Sarebbe opportuno cambiare aria in tutta la casa giornalmente per circa una decina di minuti, non dare troppa acqua alle piante; se non si vogliono aprire le finestre quando si cucina si potrebbe azionare la cappa e sempre nel caso non si voglia aprire le finestre in bagno si potrebbe applicare una ventola, non stendere la biancheria nell’ambiente domestico e particolarmente non vicino ai caloriferi.

Sarebbe opportuno anche creare e piazzare dei deumidificatori casalinghi nelle aree più soggette all’umidità, il crearli è una cosa abbastanza semplice, basta usare una bottiglia di plastica opportunamente tagliata e riempita con sale grosso, e voilà avete il vostro deumidificatore casalingo.

Occorrono qualche centinaio di grammi di sale grosso per una stanza di pochi metri.

Sarebbe meglio che il sale fosse stato sottoposto a congelamento in frigo per una decina di ore, se poi lo si volesse riusare dopo che è bagnato bisognerebbe metterlo in forno per una decina di minuti in modo da asciugarsi.

Ad ogni modo non è che il sale sia eccessivamente costoso, per cui si potrebbe anche fare a meno di quest’ultima procedura, in questo caso sarebbe sufficiente rimpiazzarlo con del sale nuovo. Volendo si potrebbe usare anche la calce viva, bisognerebbe metterne una certa quantità in un contenitore col tappo forato, anche in questo caso l’elemento assorbirà l’umidità nei muri. Ci sono pure certe piante che assorbono l’umidità in casa e nei muri, sono comunemente del genere tropicale.

Per eliminare le muffe si potrebbe usare un composto a base di sale e limone da usare sulle aree infette, o in alternativa aceto e acqua non minerale o infine il bicarbonato.

Casi più difficili di risoluzione dell’umidità di risalita

Per situazioni più gravi dove siamo in presenza di umidità di risalita capillare è necessario rivolgersi a ditte specializzate nella risoluzione di questa tipologia di problema che può essere affrontato a più livelli, soluzioni efficaci a medio termine, come ad esempio l’utilizzo di intonaci e cappotti termici specifici, oppure soluzioni definitive come l’installazione di apparecchiature che evitano la risalita dell’umidità nella muratura.

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