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Come emergere nel mondo della Musica

Di in Lavoro on 29 gennaio 2016

Emergere nel settore musicale può risultare arduo anche per chi studia canto o uno strumento da sempre, magari dedicando parecchie ore dopo la scuola e sacrificando, in parte, il proprio tempo libero. Per chi intende avere successo, sembra che non ci sia che la possibilità di lottare per farsi “scoprire” e ascoltare dal grande pubblico.
Data la crisi che vive il settore musicale in questi ultimi anni, decidere di seguire la carriera di cantante e autore è piuttosto difficile. E questa crisi si rispecchia – ma forse ne è un prodotto – nella scarsità di offerta dal punto di vista scolastico. Il Conservatorio, per esempio, è l’unica scuola attraverso la quale si possa conseguire una laurea in musica e, per questa ragione, l’accesso è davvero limitato dato anche l’alto livello di performance richiesto. Di più, la musica moderna è esclusa dal piano di studi, in quanto il focus è sul jazz e sul canto lirico.
Passando alla parte privata, la maggior parte delle scuole non ha la possibilità di rilasciare alcuna diploma o attestato valido nel Bel Paese e in Europa.
Ecco dunque il quadro che dipinge ragazzi intenzionati a seguire una carriera musicale che studiano nel tempo libero, affiancando tale attività al conseguimento di una laurea in altre discipline. In un mondo dove, ormai, la creatività è il vero valore perché oggi è fondamentale “inventarsi” un lavoro, l’arte – che è fantasia allo stato puro unita ad una tecnica impeccabile – non ha lo stesso valore di altre materie come lingue, matematica, lettere o economia.
Un’altra conseguenza di questo stato di cose è che diventa facile incontrare sulla propria strada il signor Laqualunque che si improvvisa insegnante di musica ed impartisce lezioni senza averne le competenze, sia musicali che di trasmissione del sapere.
Detto questo, è anche importante dire che ci sono parecchi operatori del settore che sono fortemente interessati ad incentivare i giovani ad emergere perché – almeno a loro – è evidente che la musica, e l’arte in genere – sono espressione della cultura di un paese. Dato che il mondo anglofono è davvero ampio, il rischio è di trovarsi ad ospitare ed ascoltare esclusivamente musica straniera, soffocando quell’originalità tutta italiana di interpretazione, ma anche di invenzione di stili musicali e di testi.
Quindi, da che parte cominciare? Sicuramente cominciare ad esibirsi proponendosi presso qualche locale è una buona idea, soprattutto se in grandi città. Certo, è necessario identificare quei locali storici dove si propone ancora la musica dal vivo e dove i nuovi gruppi hanno la possibilità di sperimentarsi. Vero è che, ultimamente, attira di più il karaoke, dove tutti, per lo spazio di una canzone, possono sentirsi protagonisti, o il DJ set con musica battente che urla nelle orecchie.
Ma nulla è più bello ed incentivante del pubblico che canta insieme alla band, quindi, mai demordere e sempre credere nelle proprie capacità e nel proprio successo. Il passo successivo, una volta iniziato il vostro percorso di incisione di vostri testi e musiche sarà quello di iscrivervi alla SIAE: questo per tutelare la paternità delle vostre opere e per il pagamento dell’utilizzo da parte di terzi.

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