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Come richiedere l’indennità di maternità con partita IVA

Di in Lavoro on 2 febbraio 2016

Maternità e partita IVA

Il nuovo testo di legge relativo al lavoro autonomo prevede per le neomamme con partita IVA, che non sono iscritte a nessun ordine professionale, il diritto di avere un assegno di maternità pari all’80% (la cifra sarà ottenuta basandosi sul calcolo medio di quanto dichiarato negli ultimi dodici mesi di attività lavorativa precedenti alla richiesta di maternità). Secondo la legge le neomamme dipendenti non devono lavorare per i cinque mesi dell’aspettativa per maternità. Ma non è così per le neomamme con partita IVA, che non hanno l’obbligo di assentarsi dal lavoro per poter accedere all’assegno di maternità. L’obiettivo è quello di equiparare il lavoro dipendente e quello autonomo, tenendo presente che in riferimento a quest’ultimo le lavoratrici hanno la necessità di non perdere contatti poiché ciò potrebbe rappresentare un danno per la loro attività. Tuttavia, se le neomamme con partita IVA decidono di congedarsi momentaneamente dal lavoro, allora avranno diritto ad un assegno a cui contribuirà in parte lo Stato ed in parte i contributi di aziende e lavoratori.

Il congedo parentale

In riferimento alla gravidanza una delle domande più frequenti è come richiedere l’indennità di maternità con partita IVA, in quanto ultimamente stanno arrivando numerose novità in ambito di maternità. Il nuovo disegno di legge dovrebbe prevedere un congedo parentale per le neomamme che potrebbe espandersi da tre a sei mesi, e potrebbe interessare anche i neopapà. L’obiettivo probabilmente è quello di arrivare ad una sorta di “maternità universale” che possa essere estesa a tutte le neomamme lavoratrici, ma bisogna aspettare l’approvazione da parte del Parlamento del nuovo disegno di legge per avere maggiori certezze sul tema della maternità. Al momento la legge prevede  la possibilità di richiedere il congedo entro il compimento del primo anno di vita del bambino. Nel nuovo testo di legge potrebbe esserci la possibilità di richiedere un congedo parentale entro i primi tre anni di vita del bambino, ottenendo un assegno di sostegno pari al 30% del proprio reddito mensile.

Come ottenere i bonus per i nuovi nati

Tra le principali novità in ambito di maternità da segnalare i bonus per i nuovi nati, confermati dalla Legge di Stabilità 2016, con un contributo di 80 euro mensili che possono diventare 160 euro per le famiglie che hanno un reddito inferiore ai 7.000 euro. Tale bonus può essere richiesto sia dalle neomamme sia dai genitori adottivi. Per ottenere i bonus bebè bisogna fare domanda direttamente all’INPS facendo riferimento ai dettagli pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale.

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