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Come smaltire i rifiuti alternativi

Di in Lavoro on 12 dicembre 2017

Gli oggetti di recupero e il riciclo di materia sono temi all’ordine del giorno. Anche se la maggior parte delle persone, quando si parla di riciclo, pensa subito a carta e plastica, si fa sempre più largo la possibilità di dare nuova vita anche all’olio esausto. Gli oli esausti sono gli oli chiari provenienti dalle industrie, gli oli scuri derivanti dalle macchine e quelli solubili risultato, per esempio, dell’olio vegetale dopo una frittura. Tutte e tre le tipologie sono molto dannose per l’ambiente tanto che le numerose associazioni che si occupano di smaltimemnto rifiuti, come Nova Ecologica si stanno promuovendo soprattutto nella capitale sempre più iniziative di sensibilizzazione per il corretto conferimento e la gestione dei rifiuti a Roma.

Metodi alternativi pr smaltire l’olio esausto

Basti pensare che un solo litro di olio esausto può inquinare litri e litri di falda se gettato in uno scarico domestico. Per conferire correttamente l’olio domestico, per esempio, basta lasciarlo freddare e versarlo in un apposito contenitore o bottiglie per poi versarlo o gettarlo negli appositi punti raccolta predisposta nel proprio comune.Solo così si potrà salvaguardare l’ambiente e permettere che questo rifiuto venga recuperato e riutilizzato. Lo sapevate che l’olio domestico esausto può essere usato per preparare il sapone? Non sarà di una tipologia particolarmente pregiata, ma permetterà di avere saponette utili per lavare il bucato, le mani o semplicemente decorative.

Come preparare il sapone con l’olio esausto

Per preparare il sapone fatto in casa serve: guanti, 1chilogrammi di olio di frittura, 300 grammi d’acqua di rubinetto, amido di mais o di riso, soda caustica (134 grammi se l’olio è di oliva o di girasole, 135 grammi se l’olio è di soia, 136 grammi se l’olio è di mais o di arachidi), infine oli essenziali per dare profumazione e coloranti meglio se naturali o minerali.

Passiamo al procedimento. Iniziare filtrando l’olio esausto. Poi in una apposita ciotola in vetro, posta nel lavandino, aggiungere la soda nell’acqua un po’ per volta mescolando con una bacchetta di vetro; così vedrete che la soda sprigionerà calore. Intanto si mette la pentola sul fornello, si versa l’olio e si lascia riscaldare a fiamma bassa; spegnere il fuoco solo quando l’olio ha raggiunto la temperatura di 40/45 gradi. La stessa temperatura deve essere raggiunta dalla soda (può essere d’aiuto l’aggiunta di acqua fredda). Fatto questo si passa al mixaggio delle due componenti nella pentola con l’aiuto di un frullatore a immersione. Quando sarà raggiunto un composto cremoso, si aggiunge l’olio essenziale preferito (15-20 gocce sono sufficienti) e il colorante in polvere (a piacere). L’amido di mais o di riso serve per fissare il profumo. Infine si versa il composto negli stampi (vanno bene anche quelli in silicone per plumcake), coprirli con una coperta o una stola e si lasciano riposare per 24-48 ore. Una volto tolto dagli stampi, ed eventualmente tagliato, è necessario riporre il sapone in un luogo tiepido e asciutto per 4-6 settimane prima dell’uso.

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