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Il sistema del cambio merce pubblicitario

Di in Lavoro on 31 maggio 2015

Il cambio merce pubblicitario è un’operazione che può risultare conveniente sotto molto punti di vista. In prima battuta è possibile valutare tre principali vantaggi che un operatore può sfruttare come diretta conseguenza di questa operazione:

  • la propria liquidità aziendale non viene intaccata e se ne preserva la quantità,
  • si ha una riqualificazione delle proprie eccedenze in magazzino che potrebbe all’inverso generare costi,
  • si sfrutta la potenzialità attrattiva della pubblicità, sia essa in Italia oppure all’estero.

Si può anche considerare, come vantaggio collaterale, la possibilità aggiuntiva che offre questo tipo di operazione, ovvero il ricollocamento dei prodotti che risultano come eccedenze di magazzino, su mercati anche diversi da quelli abituali dell’azienda. Nella sostanza, il cambio merce consiste nella vendita da parte di un’azienda, dei suoi prodotti, ad un operatore specializzato in questo tipo di operazioni. Questo operatore come contropartita nello scambio, si impegna a progettare ed a realizzare una campagna pubblicitaria di pari importo. In questo modo crediti e debiti si compensano e non è necessario nessun tipo di esborso finanziario. Vediamo nel dettaglio le fasi di questo processo.

La prima fase, quasi preliminare, di detta operazione, è rappresentata dalla valutazione dello scambio. Per entrambi i lati del rapporto viene valutato il risultato economico e commerciale che si produrrebbe in caso di scambio. A questo punto, se l’esito di questa prima fase è positivo, si potrà passare alla pianificazione vera e propria della campagna pubblicitaria. Gli esperti dell’operatore economico che crea questa operazione, valutano attentamente quelli che sono gli obiettivi comunicativi del cliente, e costruiscono, sulle sue specifiche esigenze, un piano di comunicazione efficiente. Una volta pianificati gli spazi pubblicitari di cui si avrà bisogno, l’azienda cliente venderà i suoi prodotti all’operatore, il quale provvederà a gestire questi spazi.

L’ultima fase di tutto il processo si concretizza proprio nella vendita. In questa fase entra in azione solamente l’operatore pubblicitario, in quanto è carico suo, a questo punto, collocare sul mercato i prodotti acquisiti. Esso è libero di utilizzare i canali che meglio ritiene opportuni per i prodotti di cui dispone. In base anche alle dimensioni ed alle necessità dell’impresa cliente, valuterà se risulti più opportuno piazzare i prodotti sul mercato domestico, oppure se possa essere utile allargare il proprio orizzonte commerciale anche a mercati esteri. Tutta l’operazione di cambio merce pubblicitario, ed in particolare l’ultima fase, è assoggettata alle indicazioni distributive ed i limiti commerciali che il cliente rende note, avendone particolare interesse, durante il briefing iniziale.

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