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Come fare mappe concettuali

Di in Scuola on 2 settembre 2016

Per fare le mappe concettuali ci si può aiutare impiegando un qualunque programma di grafica: sia che si parta da una mappa già esistente sia che se ne crei una ex novo, è importante focalizzare bene i concetti su cui ci si vuole concentrare. Il primo step, infatti, è quello che prevede di prendere in considerazione l’argomento che si ha in mente di schematizzare: tale argomento può essere paragonato a una figura geometrica di grandi dimensioni, che è composta da molte altre figure geometriche più piccole. Così, quando la mappa concettuale prende vita, la figura geometrica principale viene scissa, e ogni concetto è rappresentato da una parte. Tutti gli argomenti e i sottoargomenti sono connessi con il tema principale da uno o più nessi.

In sostanza, una mappa concettuale non è altro che un’idea che viene schematizzata e poi riprodotta sulla base di un diagramma all’interno del quale vengono introdotti dei concetti che hanno relazioni logiche tra loro. Un’idea interessante potrebbe essere quella di distinguere le figure geometriche del diagramma a seconda dei temi e del ruolo logico che ricoprono. Per esempio, i concetti più importanti potrebbero essere identificati da un colore, i concetti di secondo livello da un altro colore, i concetti di terzo livello da un altro colore, e così via. Le frecce, nelle mappe concettuali, sono più importanti di quel che si possa immaginare, ed è per questo motivo che anche a loro deve essere attribuito un colore specifico. Chiaramente, ognuno può scegliere i simboli e i colori che preferisce, tenendo conto delle proprie necessità e delle proprie abitudini.

Se è vero che fare mappe concettuali vuol dire identificare i nessi logici all’interno di un argomento schematizzato, dopo avere trovato i concetti che si desidera inserire all’interno della mappa non si può fare a meno di rintracciare i nessi logici che li riguardano. Solo a questo punto si può creare una legenda con i colori e le figure, prima di organizzare sui vari livelli i concetti.

Per la realizzazione di una mappa concettuale si può far riferimento anche a dei programmi specifici: tra i più diffusi meritano di essere menzionati Cmap Tools e MindMeister, ma molto utili si rivelano anche FreeMind e Xmind, senza dimenticare Mindomo. Non è obbligatorio, ovviamente, usare questi tool: basta un qualunque software di grafica, ma nulla vieta di creare la mappa direttamente a mano, meglio se a matita, così da cancellare e modificare con rapidità e senza troppa fatica.

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