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Come smaltire l’amianto a Bologna

Di in Tecnologia on 12 settembre 2016

Cosa bisogna fare per occuparsi dello smaltimento amianto a Bologna? Per prima cosa, è bene sapere che si tratta di un’attività piuttosto impegnativa e rischiosa: proprio per questo motivo è necessario affidarsi a una ditta specializzata. Inoltre, non è detto che il materiale possa essere sempre rimosso: ci potrebbero essere, per esempio, degli impedimenti strutturali a livello dell’edificio che impediscono il raggiungimento dello scopo. Quel che è indispensabile è redigere un piano di controllo e di manutenzione, che ha il fine di evitare il rilascio delle fibre e di prevenire la loro dispersione.

Come ben sanno tutti i tecnici che si occupano di smaltimento amianto a Bologna, il materiale è più pericoloso quando la sua matrice è friabile: quando, cioè, le sue fibre sono debolmente legate o addirittura libere, e quindi si possono diffondere nell’aria, andando a provocare malattie gravi al sistema respiratorio delle persone che le inalano. I compiti di coordinamento e di controllo dell’attività di manutenzione devono essere gestiti da un responsabile del rischio amianto designato ad hoc dal proprietario dell’edificio (nel caso in cui si tratti di un condominio, direttamente dall’amministratore): spetta al responsabile eseguire la valutazione necessaria per una bonifica eventuale.

A questo punto, c’è bisogno di individuare e contattare una ditta di smaltimento amianto a Bologna: si deve trattare, naturalmente, di una ditta abilitata e qualificata per l’esecuzione di questo tipo di lavori. Pertanto è opportuno controllare che sia iscritta in categoria 10 all’Albo nazionale gestori ambientali, disponendo di operai e di un coordinatore formati ad hoc. Sarà compito della ditta stilare un piano di lavoro che dovrà poi essere proposto all’ASL territoriale almeno un mese prima della data di inizio dei lavori. Dopodiché la bonifica e lo smaltimento potranno avvenire con la rimozione, con il confinamento (vale a dire con la chiusura dietro murature) o con l’incapsulamento (cioè con un trattamento con vernice) del materiale.

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