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Come non mangiare le unghie, ecco qualche consiglio

Di in Ogni giorno on 7 ottobre 2014

L’onicofagia, cioè mangiarsi le unghie, è un disturbo molto frequente. Le cause sono soprattutto di carattere psicologico. Nel tempo, il disturbo può causare gravi danni alla salute di unghie e denti, per cui è importante riuscire a smettere rapidamente. Non sempre però si tratta di una cosa semplice da attuare. Ecco qualche consiglio e qualche rimedio naturale per smettere di mangiarsi le unghie.

L’onicofagia è un disturbo caratterizzato dal portarsi compulsivamente le mani alla bocca per mangiare unghie e cuticole. Molto spesso non ci si rende nemmeno conto del gesto. Infatti, l’onicofagia è strettamente connessa adisagi psicologici di varia entità: ansia, stress, depressione, timidezza. Si tratta di un disturbo piuttosto frequente che può comparire anche in età infantile o nell’adolescenza. In questi casi è molto importante cercare di far cessare subito tale pratica perché a lungo andare i disturbi che possono scaturire da un gesto in apparenza innocuo sono davvero tanti.

La conseguenza immediata dell’onicofagia è quella di avere delle mani brutte e disordinate. Le unghie, nei casi peggiori, vengono rosicchiate fino quasi alla radice, con un effetto estetico sgradevole. Ma non è tutto. Purtroppo le conseguenze non si limitano al solo piano estetico. Una delle cose che può accadere quando ci si mangia le unghie è farle indebolire fino a sfaldarsi.

Nei casi più importanti si può perfino arrivare a far sanguinare il letto ungueale, danneggiando, anche gravemente, quella porzione di pelle sottile che si trova tra l’unghia e il suo letto e che si chiama eponichio.

Tutto questo, assieme alla pratica di mangiare anche le cuticole, può provocare anche gravi infezioni ed episodi di onicomicosi, cioè infezioni fungine che colpiscono le unghie danneggiandole gravemente e modificandone l’aspetto in modo serio.

Il rimedio più deciso per curare l’onicofagia è quello di eliminare i vari fattori che causano l’insorgenza del problema. Rilassarsi e trovare dei ritagli di tempo per sé stessi è fondamentale. Per i disturbi psicologici più importanti è bene intraprendere una terapia medica in modo da eradicare il disturbo o almeno contenerlo, di conseguenza anche il desiderio di mangiarsi le unghie diminuirà.

A livello pratico, invece, la cosa più semplice da fare è quella di passare sulle unghie dei prodotti di sapore sgradevole come gli smalti a base di denatonio benzoato, una sostanza chimica di sapore molto amaro. Se invece si vuole optare per qualche rimedio naturale, si può intingere la punta delle dita in spezie piccanti o alimenti aspri e amari. Una pratica che viene utilizzata soprattutto con i bambini è quella di incerottare le unghie. Per gli adulti, invece, sembra essere abbastanza efficace tenere le mani occupate, magari modellando della plastilina o anche semplice mollica di pane.

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